ARTICO WEB / oknotizie.alice.it Attenzione! Uscita operaiLibro e cd per Banda Putiferio Banda Putiferio è un progetto multiplo. Nato dalla lunga esperienza in campo musicale di Daniele Manini e Roberto Barbini (già Faded Image e Underground Life), si compone di un cd musicale "Le stanze dei giochi" , un libro "Attenzione! Uscita operai" ed un progetto live che mischia la musica alla performance teatrale. Il cidilibro "Attenzione! Uscita operai" è uno studio letterario, musicale e teatrale sul mondo del lavoro, sulla flessibilità, sulla precarietà, insomma sulla condizione attuale di una generazione e più. L'approccio 'filosofico' al tema non poteva però che essere insieme politico, ironico e sarcastico, in una parola: 'folk'. Per quanto riguarda il progetto musicale, alla musica della band brianzola si associano gli interventi di molti 'esterni' tra cui gli Yo-Yo Mundi, Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore, i Gang ed il poliedrico Steve Piccolo dei Lounge Lizards ed ancora Fiamma Fumana, Lou Dalfin e Alberto Morselli. Sul versante teatrale spicca invece il nome di Antonio Rezza. La composizione dei brani letterari è stata sviluppata dal gruppo 'core' che fa capo al blog Nazione Indiana che riunisce una serie di autori italiani noti e meno noti mentre è da segnalare anche la partecipazione di Michele Serra. Il tutto esce con edizioni No Reply
Europasera.it Consigli per la lettura Attenzione!Uscita operai Il primo cidilibro (edito da No Reply) sul mondo del lavoro: una brillante antologia di racconti,un cd dalla musica travolgente. Uno spaccato ironico e tagliente sulla vita dei lavoratori di oggi. Un incontro tra parole e musica da cui emergono tutte le ipocrisie di un sistema (non) funzionante.>Cosa significa lavorare oggi? Un gruppo di autori che vede partecipi anche scrittori di Nazione Indiana (www.nazioneindiana.com), il blog letterario più letto di Italia, e il vincitore del Premio Chiara di quest'anno, Luca Ricci, affronta in questa antologia lo sconsolante mondo dei lavoratori, sempre in bilico tra flessibilità e precarietà, desiderio di far carriera e difficoltà di arrivare a fine mese. Parrucchieri, modelle e dentisti, autisti e spazzini, ognuno con le proprie storie da raccontare - talvolta divertenti, talvolta drammatiche - ma tutti, alla fine, lavoratori. E tutti con un'unicadomanda: come sopravvivere ? Ma il libro offre spunti di riflessione allargando lo sguardo anche verso gli aspetti più drammatici che riguardano il mondo del lavoro, puntando il dito sul lavoro minorile che vede coinvolti migliaia di bambini nei paesi poveri. ( "La scarpa" racconto di Elisabetta Di Dio Russo liberamente ispirato a Old Economy di Michele Serra). Dalla musica una possibile risposta: il cd della Banda Putiferio è infatti parte integrante del libro, e prevede una canzone per ogni racconto avvalendosi inoltre di ospiti di successo e prestigiosi come Antonio Rezza, Steve Piccolo (dei mitici Lounge Lizard), Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore (reduci dal successo con Paolini), Yo Yo Mundi (da oltre 15 anni uno dei gruppi folk più ascoltati). Nel cd anche canzoni ispirate ad opere di altri grandi artisti italiani come "Il risveglio" tratto da uno spettacolo teatrale di Dario Fo e Franca Rame, "Old Economy- Lavoro per minori" con testo di Michele Serra. Il disco ha una musica apparentemente semplice, espressa con lo stile graffiante e sottile della Banda Putiferio e l'ottima interpretazione di Daniele Manini: 16 canzoni con testi mai banali, ironici e divertenti abbinate a racconti che illustrano il complicato, variegato e talvolta irrazionale mondo del lavoro. No Reply è un laboratorio nato nel 2003 in nome dell'interazione fra editoria, musica, video, grafica, fumetti, per riflettere (sul)la cultura contemporanea in maniera trasversale, attraverso la ricerca formale sulla lingua e l'incontro con i più diversi generi musicali. di Savio Loquace Mai nome di collana fu più azzeccato di quello che da alcuni anni contraddistingue la principale peculiarità della casa editrice milanese NoReply. Parliamo della collana "Contagi", nella quale musica e letteratura si sposano spesso alla perfezione, qualche volta in maniere più insolite, sempre all'insegna di un messaggio: il libro è morto, viva il libro. Che gli amanti della carta stampata stiano però calmi: nessun funerale è stato ancora annunciato. Molti alberi continueranno a cadere, molte librerie continueranno a lavorare. Ma di fatto, oggi, affiancare all'oggetto "libro" supporti che possano renderlo più multimediale, più moderno, non è affatto un errore - così come non è un errore che in questo tipo d'operazione ognuno svolga il proprio mestiere: gli scrittori scrivono, i musicisti suonano. E' quanto accade nel recente "Attenzione Uscita Operai" (NoReply, pp. 112, €19 - con cd), antologia di racconti curata da Leonardo Pelo e dal gruppo dei Banda Putiferio, autori del disco allegato. Ricco di ospiti, l'album propone brani a cui gli autori dei racconti inclusi nel libro si sono liberamente ispirati - ed è questa la parte più intrigante: vedere quanto e come i due linguaggi a confronto si sono compenetrati a vicenda, dando infine luogo, felicemente, a una serie appunto di "contagi". Parecchi gli illustri ospiti che i Banda Putiferio hanno invitato a partecipare nel disco. La scelta e il gusto musicale sono ampi: si va col massimo della disinvoltura da Sergio Berardo ad Alberto Morselli, rispettivamente di provenienza Lou Dalfin il primo e Modena City Ramblers il secondo, per arrivare all'eclettico performer Antonio Rezza, fino a Max Tozzi dei Cinemavolta (anche lui apparso da pochissimo sempre per NoReply, col romanzo "Smetti di essere felice") e gli Yo Yo Mundi. Tema portante dell'album e dell'antologia è il lavoro: altro tassello, questo, che si aggiunge dunque a una letteratura capace di rendersi testimone e strumento di critica all'immediata contemporaneità. Storie su contratti a breve termine e più in generale sul problema del precariato, che possiede nostro malgrado tante e tali sfaccettature da scriverci sopra altro che un'antologia di racconti, si sprecano - e, non a caso, nessuno degli autori ci risparmia neppure qui un piccolo calvario di qualche pagina, l'interpretazione personale, e letteraria, di un mestiere. E se i nomi sono quelli di Andrea Bajani, Fran Krauspenhaar e Luca Ricci, tanto per pescare dal libro tre esempi a caso, possiamo stare certi che la lettura di questo agile volumetto sarà intelligente, a tratti grottesca, senz'altro stravagante, come lo è la sua calzante, e non necessariamente tale, colonna sonora. Attenzione! Uscita Operai | |
| Una raccolta di racconti e un cd per parlare di lavoratori, siano autisti, parrucchieri, spazzini o onorevoli. L'intervista a Magliani di Daniele Miggino |
| Attenzione! Uscita operai! C'è titolo più evocativo di un'epoca? Certamente non di quella attuale. "Gli operai? Cagoria in estinzione", si sente dire sempre di più. Sarà. Poi succedono le tragedie, come alla Thyssen Krupp, e ci si accorge che esistono ancora, e non se la passano niente bene.Ma Attenzione! Uscita operai! (Casa Editrice No Reply, pp. 112, 12 Eu) non è un libro sulla fabbrica, è un'antologia che raccoglie racconti sul tema del lavoro oggi. Entriamo nella vita di autisti, parrucchieri, spazzini, onorevoli, per scoprire che in fondo siamo tutti, ugualmente, lavoratori, dice la quarta di copertina. Tra gli autori Andrea Bajani, Valter Binaghi, Giorgio Falco, Luca Ricci. C'è anche Marino Magliani, una nostra vecchia conoscenza che abbiamo risentito per l'occasione. Non solo, azzeccato al libro c'è un bel cd della Banda Putiferio, con collaborazioni di vari gruppi - tra cui Gang, Yo yo mundi, Steve Piccolo.Magliani è di origine ligure, ma vive da anni in Olanda. E' redattore della rivista letteraria online La poesia e lo spirito. Di sèdice: «mi piace trafficare coi romanzi, scriverne, gettarne nella spazzatura, ma in realtà da buon ligure non gettarne mai». Guarda caso, il suo racconto pubblicato nell'antologia s'intitola proprio La spazzatura. Come mai? «Il tema della spazzatura mi affascinava, da bambino mia madre mi mandava a "buttare via la rumenta", e allora prendevo il secchio e andavo. In Olanda, dove vivo, sento il camion della spazzatura che arriva, allora lascio il lavoro e vado alla finestra a guardare, così, non so perchè. Forse ho scelto la spazzatura per quel gran bel racconto di Italo Calvino che è La poubelle agrèe».Una volta c'erano i cartellini, i cancelli, l'entrata, le macchine, la catena di montaggio. Essere lavoratori aveva un significato e una rappresentazione ben precisi. Dal libro si capisce che oggi non è così. C'è un denominatore comune? E' la sopravvivenza? O la disuguaglianza stessa tra lavoratori? «Qua e là come denominatore comune sembra esserci l'alienazione. La condizione del lavoratore è quella di passare un grosso pezzo della loro vita a faticare, se poi togliamo l'altro grosso pezzo a dormire, vediamo che non ci rimane molto. Eppure si continua, come formiche, inferocite, si assale in diecimila una lucertola morta, si trasportano pesi incredibili, si vive ad oggi in questa specie di medioevo senza diritti, senza protezioni, si paga il dazio alla casta dei politici e della burocrazia. Uno schifo di medioevo sì». Lo dice uno che di lavori ne ha fatti tanti, ma, continua: «non sono mai stato capace a far nulla, lo dico davvero con tutto il rispetto per me stesso, e come tutti quelli che non sanno far nulla, ho dovuto fare di tutto. Il lavapiatti sì, sul traghetto che da Genova andava a Bastia, mi ha segnato per la sua dimensione, fuori del tempo e dei posti, perchènon sapevi mai se era mattina o sera, se andavi all'isola o ne venivi. Ma anche in Spagna, dove lavoravo di notte nei locali, qualcosa mi ha segnato com'ègiusto che segni la vita notturna. E il traduttore di menù spagnoli per turisti italiani, quello sì che era un buon lavoro, credo di avere ancora parecchi menù pagati da quelle parti».Del lavoro, Magliani dice che deve elevare, dare dignità: «se di vero lavoro si tratta e non di un abuso. Ricordo mia madre, diseredata, anzi truffata, da buona proprietaria di ulivi che era stata, ha dovuto mettersi in colonna assieme alle raccoglitrici a giornata. Andare alla mattina con la stella e tornare la sera con la luna, avere eternamente le ginocchia gonfie, ricordo dei fondavalli liguri, del terreno su cui poggiare tutti gli inverni, eppure non l'ho mai sentita maledire la terra, nèchi l'aveva derubata. Ma forse c'èanche un tempo per maledire». E gli operai? Come mai si ricorda che esistono solo quando muoiono? «Per quella mancanza di dignità da parte di qualcuno, credo». |
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A cura di Marco Denti
Cosa significa lavorare oggi? Un gruppo di autori che vede partecipi anche scrittori di Nazione Indiana, il blog letterario più letto di Italia, e il vincitore del Premio Chiara di quest'anno, Luca Ricci, affrontano in questa antologia lo sconsolante mondo dei lavoratori, sempre in bilico tra flessibilità e precarietà, desiderio di far carriera e difficoltà di arrivare a fine mese. Quattordici racconti leggeri e ironici che smascherano la diffusa ipocrisia di un sistema solo in apparenza funzionante. Pubblicitari e spazzini, autisti, artisti: ritratti di professioni che sono soprattutto ritratti di persone, in cui riconoscere se stessi, il proprio capo o l'amico, per sorridere o per riflettere. Parrucchieri, modelle e dentisti, ognuno con le proprie storie da raccontare, talvolta divertenti, talvolta drammatiche ma tutti, alla fine, lavoratori. E tutti con un'unica domanda: come sopravvivere? Dalla musica una possibile risposta: il disco della Banda Putiferio allegato infatti parte integrante del libro, e prevede una canzone per ogni racconto, avvalendosi inoltre di ospiti di successo e prestigiosi: tra cui Antonio Rezza, Steve Piccolo, Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore, gli Yo Yo Mundi e gli immancabili Gang da sempre in cima alla barricata con stile, coerenza e onestà. Una musica semplice e orecchiabile con testi mai banali, ironici e divertenti per un argomento dal sapore drammaticamente attuale. |
Parole e musica Un «cidilibro» sul precariato Si intitola "Attenzione! Uscita operai" un singolare volumetto uscito recentemente nella collana «Contagi» della casa editrice No Reply. Singolare innanzitutto perchè, così come già gli altri titoli usciti sotto la stessa sigla, il libro - una raccolta di racconti dedicati al tema del lavoro contemporaneo - affianca alle pagine stampate un cd dove lo stesso argomento viene trattato attraverso la musica: per ogni racconto, infatti, il cd, curato dalla Banda Putiferio, propone una canzone composta e interpretata da musicisti e uomini di spettacolo giovani o già affermati (fra gli altri, Antonio Rezza, Steve Piccolo dei Lounge Lizards, il gruppo Yo Yo Mundi). Musiche accompagnate da testi ironici e divertenti, che affrontano i problemi del lavoro nella società d'oggi - la precarietà, la flessibilità, il pendolarismo - da una prospettiva in cui la denuncia non è mai disgiunta dal sarcasmo. Lo stesso tono, del resto, caratterizza anche i brevi racconti che compongono l'antologia e che sono opera di autori come Andrea Bajani, Giorgio Falco o Luca Ricci, da tempo acuti osservatori dei drammi grandi e piccoli dei lavoratori. 
Radiocoop consiglia Banda Putiferio - Attenzione Uscita Operai E` sempre più raro incontrare lavori costruiti con tanta cura e passione, con tanta anima e cuore. La Banda Putiferio raccoglie intorno a sè tantissimi collaboratori (dai Gang agli Yo-Yo Mundi, da Steve Piccolo a Gak Sato, ad Alberto Morselli (ex MCR) tra gli altri). E correda l`album con un libro contenente 14 racconti dove si intrecciano lotta, disperazione, realtà, ironia, momenti surreali. Il tutto a testimoniare la vita di chi lavora e a cui questa raccolta vuole e riesce a dare voce. In "Attenzione uscita operai" convergono letteratura. musica e teatro. Una canzone per ogni racconto, un racconto per ogni canzone, tra cantautorato d`autore, combat folk ("Raro pensionato" o "Voghera"), rock tra Clash e Billy Bragg ("Il lettore" non per niente con i Gang), incursioni jazzate in odore di Paolo Conte ("Moderno gagà"). Un lavoro unico, prezioso, importante, molto importante, tanto più agli albori di questo duro 2008.  
Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie, di speranze, d'informazione, dell'uomo.
Sotto la paglia: ci sono piaciuti
Banda Putiferio: "Attenzione, uscita operai" Disco coraggioso a cui non manca niente. Anzi, ha pure un po' di più rispetto al necessario. Oltre al cd la confezione prevede un libro della collana Contagi, edito da No Reply che aggiunge racconti (di Andrea Bajani, Valter Binaghi, Giorgio Falco, Franz Krauspnehaar, Marino Magliani, Lucca Ricci) alle canzoni a cui hanno contribuito Sergio Berardo dei Lou Dalfin, Fiamma Fiumana, Gang, Paolo Milanesi, Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore, Alberto Morselli, Steve Piccolo, Antonio Rezza e gli Yo Yo Mundi. Il tema è quello del lavoro. In altre epoche si sarebbe parlato di disco militante e in effetti spira una bella aria retrò. Piccolo grande disco. Sole 24 ore LavoratoriI racconti della Flessibilità di Cristina Battocletti E' il suono di una fisarmonica che dà inizio ad Attenzione! Uscita operai, la raccolta di racconti e di canzoni dedicate al mondo del lavoro, alla precarietà, alla flessibilità. Letteratura e musica per tratteggiare professioni e mestieri, ognuno dei quali è abbinato a un brano del cd. C'è la storia dell'onorevole che arringa la folla appellandosi alla flessibilità, lui che della flessibilità di lusso, quella parlamentare, ha fatto un mestiere, tra condiscendenza del pubblico e dei giornalisti, tra la pelle della sua macchina di grossa cilindrata e una vita di agi. C'è la storia di un paio di scarpe da tennis che unisce due bambini dai destini opposti, quello che le indossa e quello che le cuce. C'è il racconto del padre di famiglia disperato che abbandona i figli per strada, o della ragazza che trova lavoro grazie a doti non certo intellettuali. Racconti che riescono bene a dare il polso di quella parte della società che non è ancora andata a far la tronista in televisione. L'antologia comprende racconti firmati da autori come Luca Ricci, vincitore del premio Chiara 2007, del blog letterario Nazione Indiana, come Bajani e Krauspenhaar, e giovani giornalisti e scrittori. Il cd della Banda Putiferio ospita artisti come Steve Piccolo dei Lounge Lizard, Antonio Rezza, Alberto Morselli (ex Modena City Ramblers), Fiamma Fumana e molti altri ARCI Milano Ricordarsi di quello che è successo alla Thyssen-Krupp è uno stimolo per cambiare qualche ingranaggio ad un mondo che viaggia troppo in fretta per i nostri gusti. Un mondo alla rovescia, brutale e bastardo. Questa sera alle 21.00 il circolo Arci Scighera ci darà la possibilità di assistere allo spettacolo della "Banda Putiferio". L'inizio serata sarà dedicato alla presentazione del libro-cd "Attenzione uscita operai" (No-Reply, 2007) a cura di Radio Bandita. Ospiti Giorgio Falco, Marco Rossari e Luca Ricci (autori di alcuni dei racconti). A seguire Concerto acustico della Banda Putiferio con Paolo Archetti Maestri (Yo yo mundi), Mario Garuti, Massimo Falascone, Paolo Milanesi e altri ospiti a sorpresa. Uno spaccato ironico e tagliente sulla vita dei lavoratori di oggi. Un incontro tra parole e musica da cui emergono tutte le ipocrisie di un sistema (non) funzionante. Cosa significa lavorare oggi? Un gruppo di autori che vede partecipi anche scrittori di Nazione Indiana (www.nazioneindiana.com), il blog letterario più letto di Italia, e il vincitore del Premio Chiara di quest'anno, Luca Ricci, affrontano in questa antologia lo sconsolante mondo dei lavoratori, sempre in bilico tra flessibilità e precarietà, desiderio di far carriera e difficoltà di arrivare a fine mese. Quattordici racconti leggeri e ironici che smascherano la diffusa ipocrisia di un sistema solo in apparenza funzionante. Pubblicitari e spazzini, autisti, artisti... Ritratti di professioni che sono soprattutto ritratti di persone, in cui riconoscere se stessi, il proprio capo o l'amico, per sorridere o per riflettere. Parrucchieri, modelle e dentisti, ognuno con le proprie storie da raccontare - talvolta divertenti, talvolta drammatiche - ma tutti, alla fine, lavoratori. E tutti con un'unica domanda: come sopravvivere?...Dalla musica una possibile risposta: il cd della Banda Putiferio è infatti parte integrante del libro, e prevede una canzone per ogni racconto, avvalendosi inoltre di ospiti prestigiosi: qui citiamo Antonio Rezza, Steve Piccolo (dei mitici Lounge Lizard) e Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore. Una musica con testi mai banali, ironici e divertenti. Se volete saperne di più curiosate i siti: http://www.putiferio.it/ www.myspace.com/bandaputiferio Ca va sans dire che l'ingresso a sottoscrizione libera SARA' DEVOLUTO ALLE FAMIGLIE DEGLI OPERAI MORTI NEL ROGO DELA THYSSEN-KRUPP La Repubblica MILANO CULTURA Letti per Voi RACCONTI Piccole storie di straordinario sfruttamento ALESSANDRO BERTANTE Precariato diffuso, mancanza di rappresentativa sindacale, insicurezza e mobbing. Se ne è parlato e se ne parlerà ancora a lungo. Ma quali sono le conseguenze della ristrutturazione del mondo del lavoro sull'immaginario culturale? Tenta di rispondere a questa domanda Attenzione! Uscita Operai (No Reply), antologia di racconti curata da Leonardo Pelo e dalla Banda Putiferio che raccoglie scritti di una pattuglia di giovani scrittori, fra cui Bajani, Krauspenhaar, Binaghi, Falco e Rossari, insieme a un cd musicale con canzoni in cui collaborano Sergio Berardo, Fiamma Fumana, Yo Yo Mundi, Antonio Rezza e Steve Piccolo. Sono picole storie amare e disincantate queste raccolte nell'antologia, dove convivono il cinico politico di Giorgio Falco, il bancario di Voghera aspirante scrittore di Marco Rossari e l'impiegato smemorato di Valter Binaghi. Leggendo le pagine del libro emerge un futuro a tinte fosche, che dà consistenza alla sensazione di stare vivendo un periodo di transizione, che potrebbe portare ovunque ma anche da nessuna parte. |